L’Europa come comunità positiva

arturo cavaliere

Presidente SIFO

C’è tanta Europa nella storia presente di SIFO. E c’è tanta SIFO nei percorsi e nelle azioni contemporanee della farmacia ospedaliera europea. Perché queste affermazioni e questi intrecci? Perché è sufficiente osservare come si stanno muovendo la European Association of Hospital Pharmacist (EAHP) e in Italia la nostra Società Scientifica per cogliere i tratti di profonda affinità e condivisione professionale. Il tutto risalta soprattutto analizzando due fatti.

29° Congresso Europeo. È stato accolto dagli oltre tremila partecipanti come un evento che ha provato a dare un contributo professionale riconoscibile e distintivo sul futuro dei sistemi sanitari. I temi su cui EAHP ha concentrato sforzi, interventi e visioni future sono quelli dell’innovazione tecnologica, della centralità del paziente, della comunicazione in sanità, del governo di un’innovazione terapeutica, che procede a velocità vertiginosa e della necessità di creare i presupposti di una gestione tempestiva delle tante criticità (dall’antibiotico-resistenza alle carenze e indisponibilità dei farmaci, dalle possibili nuove pandemie all’invecchiamento complessivo della popolazione), che si presentano sullo scenario sociale. All’interno di questo appuntamento la presenza e il contributo italiano sono stati indiscutibilmente rilevanti. Decine di poster dei nostri colleghi sono stati selezionati e presentati, con, infine, uno dei nostri specializzandi (il palermitano Matteo Gallina) premiato per un lavoro di spessore internazionale sull’utilizzo di sistemi automatizzati di distribuzione dei farmaci in ambito ospedaliero. Inoltre, l’esordio di Chiara Lamesta, come Coordinatrice europea dei giovani farmacisti ospedalieri, una carica “non formale”, visto che la nostra rappresentante ha già avviato concretamente la formazione di gruppi di lavoro che hanno l’obiettivo di rendere “le nuove generazioni” professionali sempre più protagoniste. Tra le attività EAHP, nel cui board siamo rappresentati autorevolmente da Piera Polidori, registriamo l’avvio di una nuova survey europea sulle carenze, un ampio sondaggio che cercherà di descrivere, in modo attuale e puntuale, lo stato dell’arte di questa criticità a livello continentale. Come si può intuire è un’azione che ha l’appoggio totale di SIFO, visto che proprio con il progetto DruGhost, da noi avviato, abbiamo in un qualche modo richiamato per primi l’attenzione su queste problematiche. E anche in questo modo cogliamo un’affinità non superficiale tra il nostro approccio ai servizi sanitari e quello dei nostri colleghi europei.

Hospital Pharmacy Day. Pochi giorni dopo la chiusura dell’evento annuale EAHP – il 27 marzo – si è celebrata la Giornata Internazionale del Farmacista Ospedaliero, avviata per enfatizzare l’importanza di una professione da cui dipende gran parte del corretto funzionamento dei sistemi sanitari di tutto il mondo per via dell’importante ruolo nella gestione del farmaco e del dispositivo medico. Il titolo scelto per l’occasione – “Teamwork in every prescription” – ha voluto evidenziare uno dei valori fondanti della stessa professione: il lavoro di squadra, assetto essenziale per una sanità non più intesa a compartimenti stagni. EAHP ha proposto in questa occasione di “riflettere e diffondere” alcuni messaggi chiave (i team di farmacisti ospedalieri assicurano che il paziente giusto riceva il farmaco giusto e la dose giusta, al momento giusto; i farmacisti ospedalieri sono i “tuoi professionisti” di fiducia nella gestione di trattamenti sanitari complessi e nella garanzia della migliore assistenza; le farmacie ospedaliere aiutano a prevenire errori correlati ai farmaci, assicurando che ogni prescrizione porti a un trattamento sicuro ed efficace, ecc.). In un comunicato stampa diffuso per l’occasione, abbiamo sottolineato che «questi messaggi sono da SIFO profondamente condivisi, al punto che sono già al centro del Documento Programmatico del nuovo Consiglio Direttivo 2024-2028». Anche qui: stretta affinità di intenti e di visioni.

Oggi e domani. È chiaro che queste linee di presenza e di azione condivise con i colleghi europei che a volte (come nel caso delle carenze e delle azioni a favore dei giovani farmacisti ospedalieri e degli specializzandi) ci vedono come “avanguardia” culturale e professionale, non fanno altro che incoraggiarci a interpretare sempre al meglio il nostro lavoro personale e associativo. Il futuro – come affermato nella Giornata internazionale – è nel “lavoro di squadra”: questo è valido a Roma come a Parigi, a Milano come a Londra, a Napoli e Firenze come a Praga e Madrid. Ed è un futuro da costruire con energia e costanza, senza mai recedere dai nostri valori fondativi. Cerchiamo da subito di fornire il nostro contributo nei luoghi in cui lavoriamo e anche all’intera SIFO affinché la Sanità ci veda realmente protagonisti di quella qualità in cui crediamo e di cui siamo una delle colonne portanti, in Italia come in Europa. Perché oggi più che nel recente passato c’è forse bisogno di una comunanza di valori e di azioni per rilanciare l’idea stessa di Europa come comunità positiva.