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DOI 10.1704/3184.31624 Scarica il PDF (152,9 kb)
Boll SIFO 2019;65(3):165-166



Dati, Misura, Analisi

Simona Creazzola Serao

presidente@sifoweb.it

Water, water, everywhere,
Nor any drop to drink.

È questo un periodo, per la nostra Società, di gran fermento intellettuale – anche perché, tra le altre attività, sono entrati nel vivo i lavori per il prossimo Congresso Nazionale a Genova – e di grande impegno – sono tante le sfide da affrontare. In questo quadro, è per me un particolare onore tornare a scrivere sulla rubrica “Parola del Direttore” della nostra rivista ufficiale per sottolineare alcuni temi che ci stanno a cuore.

Nell’era dei big data, la nostra categoria di Farmacista Ospedaliero e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie si trova in una posizione davvero privilegiata. Ha infatti a disposizione una quantità di informazioni sul farmaco e sui dispositivi medici che nessuna altra professione sanitaria possiede.

Tutti conosciamo la natura di questi dati: record delle prescrizioni farmaceutiche, tracciati della distribuzione diretta e per conto, schede di dimissione ospedaliera, accessi ambulatoriali e di pronto soccorso, consumi ospedalieri. In sinergia con altre professioni e analizzando strumenti come i registri di monitoraggio AIFA, possiamo poi accedere a informazioni cliniche relative ai pazienti in trattamento, alla ricerca non solo di un output, ma anche di outcome.

Una miniera di dati disponibili. La domanda che dobbiamo rivolgerci è: sono questi dati anche fruibili? In quale modo è possibile tramutare questi “dati grezzi” in materiale parlante, che ci supporti nella nostra professione in maniera solida, ma che sia allo stesso tempo uno strumento potente in grado di supportare le reti che costruiamo con le altre professionalità con cui collaboriamo quotidianamente?

Una delle nostre priorità sarà quindi di investire nell’analisi di questi dati, acquisendo o perfezionando le competenze, i metodi e la nostra capacità produttiva in questo settore.

L’approccio metodologico robusto all’analisi dei dati si traduce infatti nella possibilità di produrre lavori di farmacoutilizzazione, report di HTA, analisi di persistenza e aderenza al trattamento, modelli di budget e reportistica.

Sarebbe infatti imperdonabile ritrovarci come il famoso equipaggio di Coleridge che, perso in una perpetua bonaccia, rischia di morire di sete anche se circondato dall’acqua.

Passare dalla teoria, alla realizzazione pratica, richiede capacità di visione e supporto tramite strumenti che devono essere pensati in senso unitario, per permettere omogeneità di applicazione, un approccio unitario, opportunità sul territorio e capacità di fare rete con i molteplici stakeholders coinvolti.

Per molti colleghi la gestione di questi dati fa parte della pratica lavorativa quotidiana, permettendo loro di acquisire un ruolo di primo piano nel confronto con i medici, le professioni sanitarie e i decisori finali. Alcune nostre realtà rappresentano poi delle vere eccellenze in questo settore. L’eccellenza è però un percorso che va perseguito e coltivato, la SIFO in questo senso promuove e deve continuare a promuovere la produzione scientifica di qualità. Il percorso di indicizzazione delle nostre due riviste societarie è un esempio della qualità che la Società si prefigge, così come gli eventi formativi realizzati, in corso di realizzazione e i temi che saranno sviluppati nel prossimo Congresso Nazionale a Genova.

Molti altri sono gli esempi di iniziative ed eccellenze, messe in campo dalla Società, che mirano al futuro, per continuare a sviluppare questo filone e offrire strumenti di supporto alla progettualità scientifica. Di ampio respiro è la realizzazione di una piattaforma tecnologica a supporto dell’Osservatorio Nazionale con un partner di eccellenza a livello internazionale, che supporterà le attività di studio e ricerca del Dipartimento Scientifico SIFO, del Laboratorio HTA SIFO (LabHTA) e degli altri organismi SIFO, oltre che di specifiche progettualità individuate come strategiche. Una delle prime attività individuate sarà la mappatura delle strutture farmaceutiche esistenti e delle informazioni ad esse afferenti, che costituiscono un vero e proprio patrimonio informativo. Questa sarà una “struttura portante” per la ricerca SIFO costruita su misura per tracciare e abbracciare le progettualità più rilevanti del mondo farmaceutico.

Di altro tenore, ma non meno importante come investimento sul futuro, è il supporto che SIFO fornisce alla formazione, come le ormai collaudate partnership universitarie o il sostentamento alla formazione in genere. Solo negli ultimi mesi, grazie all’iniziativa dell’Health Policy Forum SIFO, sono stati resi disponibili contribuiti per la partecipazione al Convegno Internazionale “Annual Meeting HTA” di Colonia, in Germania, per giovani farmacisti, la cui esperienza non sarà limitata alla sola partecipazione in loco, ma a riportare all’interno del LabHTA quanto appreso, in un’ottica di disseminazione e circolo virtuoso.

I lavori e i resoconti pubblicati su questo numero del Bollettino SIFO ci portano esempi dell’interesse di questo approccio metodologico a un assetto strategico della professione.

La strada è tracciata, sta a noi continuarla, allargarla e illuminarla, con la stella polare della misura, perché, per dirla con le parole del fisico William Thompson Kelvin: to measure is to know.

Infine, colgo l’occasione per dare il benvenuto al nuovo co-caporedattore, Paolo Abrate, giovane e ottimo professionista che da questo numero contribuirà alle attività editoriali con la sua comprovata professionalità. Buon lavoro e buona lettura.

Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 2038-1786